venerdì 22 settembre 2017

Radicali in piazza

Sabato 23 settembre a Sondrio

ANCHE IN VALTELLINA SI FIRMA PER “ERO STRANIERO – L’UMANITÀ CHE FA BENE”

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Sabato 23 settembre, dalle 9:30 alle 12:30, a Sondrio in piazza Campello sarà possibile firmare per  la legge di iniziativa popolare Ero straniero – L’umanità che fa bene, promossa da Radicali Italiani, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD con il supporto di centinaia di sindaci, associazioni e movimenti. 
Il testo di legge intende superare la Bossi-Fini e prevede, in sintesi, l’introduzione di canali diversificati di ingresso per lavoro, forme di regolarizzazione su base individuale degli stranieri già radicati nel territorio, misure per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati, l’effettiva partecipazione alla vita democratica col voto amministrativo e l’abolizione del reato di clandestinità.
 “Mentre i governi europei sono impegnati ad alzare muri nel Mediterraneo e ai confini dell’Europa, con questa legge popolare chiediamo invece di aprire varchi: canali legali e sicuri di ingresso in Italia per i migranti. Senza alcuna odiosa distinzione tra chi fugge da guerre e persecuzioni e chi fugge dalla fame e dalla povertà, ma affermando diritti e doveri chiari per tutti”, dichiara il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi
Tra le ultime adesioni alla campagna, quelle di Cgil, Fim Cisl, Federazione chiese evangeliche italiane, Diem 25, Altromercato ed Emergency . Nei mesi scorsi l'iniziativa ha avuto anche l’appoggio di Papa Francesco e di personalità come Roberto Saviano.
Si potrà sottoscrivere anche la proposta di legge  PIU’ DEMOCRAZIA, PIU’ SOVRANITA’ AL CITTADINO, con cui i Radicali intendono potenziare le forme di partecipazione diretta alla politica con una semplificazione delle procedure per promuovere i referendum, l'iniziativa legislativa popolare e la presentazione di liste elettorali e per dare corso ad una nuova disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
Infatti i partiti e le oligarchie di potere hanno sempre vissuto l’uso degli strumenti di democrazia diretta, che accrescono la sovranità del cittadino sull’amministrazione, come un elemento di rottura del loro ruolo di unica intermediazione politica tra l’elettorato da conquistare e le istituzioni. Per questo motivo si è prodotto negli anni un vero e proprio sistema di “sabotaggio” del concreto funzionamento di questi istituti. Negli enti locali questo tipo di diffidenza è stata anche più marcata: spesso queste forme di partecipazione diretta sono inefficaci sul piano giuridico oppure del tutto assenti. 


sabato 29 luglio 2017

Dicono di noi

Rassegna stampa

LA PROVINCIA E TELEUNICA: I RESOCONTI DELLE NOSTRE MANIFESTAZIONI SULLE PDL REGIONALI

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


TeleUnica Sondrio, venerdì 28 luglio 2017:



La Provincia di Sondrio, sabato 29 luglio 2017:


La Provincia di Sondrio, martedì 18 luglio 2017:

giovedì 27 luglio 2017

Regione Lombardia

Leggi popolari al Pirellone e testamento biologico a Sondrio 2

RADICALI SONDRIO PRESENTANO LA SECONDA DIFFIDA AL PRESIDENTE MARONI

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Prosegue la mobilitazione di Radicali Sondrio per chiedere l'immediata discussione in Consiglio Regionale delle proposte di legge di iniziativa popolare per la regolamentazione della cannabis terapeutica e per l'istituzione del registro dei testamenti biologici.
In concomitanza della riunione del Consiglio Regionale e congiuntamente ad altre analoghe iniziative radicali a Milano ed in alcuni capoluoghi della Lombardia, venerdì 28 luglio, con inizio alle 11 in piazza Campello a Sondrio, avrà luogo la seconda manifestazione nel corso della quale consegneremo all'Ufficio Regionale locale la seconda diffida per il Presidente della Regione, Maroni, del Consiglio, Cattaneo, e per tutti i Consiglieridal persistere nella violazione della legge 1/1971 che impone obblighi tassativi circa i tempi di decisione sulle proposte di iniziativa popolare, sebbene poi tralasci di sanzionare i comportamenti trasgressivi (cosa che invece capita per i comuni cittadini).
Nel frattempo numerosi malati lombardi non riescono ad accedere ai prodotti cannabinoidi prescritti loro dai medici e sono spesso costretti a rivolgersi al mercato illegale, dovendo così sostenere costi elevatissimi per usufruire di prodotti di qualità incerta. Inoltre, alla scarsa reperibilità dei farmaci si aggiunge l'impossibilità, per i pazienti lombardi, di ricevere il rimborso dal Servizio Sanitario Regionale, come invece previsto dal Decreto Lorenzin, proprio a causa dell'assenza di una legge come quella avanzata dal Comitato Cannabis Terapeutica Lombardia. 
Sul testamento biologico, in attesa di una legge nazionale, Regione Lombardia potrebbe comunque raccogliere le disposizioni di volontà dei cittadini come già fanno molti Comuni, aumentando così la possibilità di vedere rispettate le scelte di fine vita. 
La manifestazione riguarderà anche la mancata entrata in vigore, a oltre un anno dall'adozione, del Registro del testamento biologico a Sondrio.
Ribadiamo la necessità di superare lo stallo, dovuto al mancato ottenimento del parere favorevole da parte del Garante per la protezione dei dati personali, con la cancellazione dell'articolo del Regolamento che lo prevede, non essendoci alcun obbligo in proposito, come dimostrato dai 161 Comuni dove tale Registro ha trovato applicazione pratica.


domenica 16 luglio 2017

Regione Lombardia

Leggi popolari al Pirellone e testamento biologico a Sondrio

CATTANEO, MARONI: BASTA VIOLAZIONI... E COL GARANTE IL COMUNE E' DILETTANTE!

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


Martedì 18 luglio, con inizio alle 11 in piazza Campello a Sondrio, avrà luogo una manifestazione promossa da Radicali Sondrio, con cartelli e distribuzione di volantini, per chiedere l'immediata discussione in Consiglio Regionale delle proposte di legge di iniziativa popolare per la regolamentazione della cannabis terapeutica e per l'istituzione del registro dei testamenti biologici
Sono infatti trascorsi oltre 13 mesi dal deposito in Regione Lombardia delle 12 mila firme necessarie e la legge del 1971, che disciplina la materia, prevede che il Consiglio Regionale abbia tre mesi per discutere la proposta, scaduti i quali avviene l'iscrizione automatica come primo punto all'ordine del giorno dei lavori d'Aula. Ciò nonostante i testi in questione non sono mai stati nemmeno calendarizzati.
Ci siamo rivolti ripetutamente all'istituzione regionale per denunciare la reiterata violazione dei diritti politici e civili dei cittadini lombardi e ci stato risposto che le proposte sono all'esame della Commissione competente.
Ma la legge, in proposito, è molto chiara, ribadendo al comma 3 dell'art. 9 che “Qualora la proposta non venga iscritta nel calendario dei lavori del Consiglio entro i termini indicati dal primo comma (90 giorni), essa si considera iscritta di diritto all’ordine del giorno del Consiglio e viene discussa nella prima seduta, con precedenza su ogni altro argomento”.
Se così non fosse, basterebbe bloccare qualsiasi proposta popolare nella fase preliminare al dibattito in Aula per vedere annullati i diritti politici dei cittadini.
Fra le firme consegnate lo scorso anno al Pirellone ve ne sono anche 1.200 circa raccolte in provincia di Sondrio: per questo consegneremo all'Ufficio Regionale locale una diffida per il Presidente del Consiglio Regionale lombardo, Raffaele Cattaneo, e  per tutti i Consiglieri dal persistere nella violazione della legge 1/1971 che impone obblighi tassativi circa i tempi di decisione sulle proposte di iniziativa popolare, sebbene poi tralasci di sanzionare i comportamenti trasgressivi (cosa che invece capita per i  comuni cittadini). 
Nel volantino della manifestazione si chiede anche conto al Comune di Sondrio della mancata entrata in vigore, a oltre un anno dall'adozione, del registro del testamento biologico.
La causa di questo stallo sarebbe il mancato ottenimento del parere favorevole da parte del Garante per la protezione dei dati personali, previsto dall'art. 7 del Regolamento: chissà in virtù di quale supposto obbligo di autotutela di cui nessuno sentì il bisogno per le unioni civili.
Lo stesso articolo, tuttavia, prescrive che in questo caso il Presidente del Consiglio Comunale informa il Consiglio stesso dando avvio all'iter di revisione, che potrebbe consistere semplicemente nell'abrogare il famigerato art. 7. 

Poiché già da tempo 161 Comuni hanno deliberato l’istituzione di un registro del testamento biologico, risultando operativo quindi per più di 12 milioni di italiani a livello locale (quasi il 20% della popolazione), appare quanto meno strano che a Sondrio si sia approvata l'unica normativa che non trova applicazione pratica.



mercoledì 1 marzo 2017

Liberi (almeno) alla fine

Dibattito sulla dolce morte

DJ FABO MORTO IN SVIZZERA GRAZIE A CAPPATO: SERVE UNA LEGGE SULL'EUTANASIA 

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Vi proponiamo il servizio di Teleunica Sondrio andato in onda lunedì 27 febbraio 2017 con un'intervista a Claudia Osmetti per l'associazione Luca Coscioni che, in netta contrapposizione con Miranda Piani del Centro aiuto alla vita, spiega perché in Italia ancora non abbiamo una legge sull'eutanasia. 


giovedì 27 ottobre 2016

Raccolta firme 2016, dicono di noi

Rassegna stampa

LEGALIZZIAMO LA CANNABIS E TESTAMENTO BIOLOGICO A MORBEGNO: COSA DICONO I MEDIA

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Riportiamo di seguito la rassegna stampa relativa alla chiusura della campagna di raccolta firme per il 2016 incentrata sulla proposta di legge di iniziativa popolare Legalizziamo la cannabis, l'appello Scacciamoli e l'appello rivolto al comune di Morbegno per l'istituzione del registro del testamento biologico. Dicono di noi: 

Teleunica, mercoledì 26 ottobre:


mercoledì 26 ottobre 2016

Raccolta firme 2016

Legalizziamo la cannabis e Testamento biologico a Morbegno

RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI ANCHE IN VALTELLINA: ORA TOCCA ALLE ISTITUZIONI


Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com



La proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, Possibile e altri gruppi antiproibizionisti, che si propone di regolamentare la produzione, il consumo e il commercio di cannabis in Italia ha raggiunto il numero di firme necessario ad essere presentata in Parlamento. 
Questo obiettivo è stato conseguito grazie all'ultimo fine settimana di mobilitazione straordinaria, che ha visto anche l'adesione di Vasco Rossi, dopo quella di Roberto Saviano.
Prosegue parallelamente il percorso della legge di iniziativa parlamentare promossa dall’intergruppo presieduto dal senatore Benedetto Della Vedova che, dopo una prima trattazione in aula alla Camera il 25 luglio scorso, torna in commissione per analizzare i quasi duemila emendamenti al testo. 
Anche in provincia si è conclusa l'iniziativa sulla legalizzazione della cannabis, che ha visto coinvolte le principali località nell'arco di sei mesi: il lusinghiero risultato sono 2.087 firme autenticate raccolte da Radicali Sondrio.
Sono invece 468 le sottoscrizioni valtellinesi a sostegno dell'appello sulla caccia al Parlamento italiano a favore di una proposta di legge di riforma organica dell’attività venatoria, presentata da Radicali Italiani alla Camera, per allineare la normativa nazionale al diritto comunitario e introdurre standard qualitativi di eccellenza in termini di protezione dell’ambiente e della fauna, di difesa del paesaggio e del patrimonio artistico, a salvaguardia dei diritti del mondo agricolo e del settore turistico e a favore della sicurezza dei cittadini.
Con l'invio al Sindaco di Morbegno ed ai Consiglieri comunali di copia delle 341 firme raccolte in calce all'Appello al Consiglio comunale per l'istituzione del Registro dei testamenti biologici, è giunto a compimento anche questo impegno.
Fra i sottoscrittori si evidenzia l'adesione dei Consiglieri Claudio D'Agata Maurizio Pasina (Lista civica CambiaMOrbegno), di Roberto Barri e Maria Cristina Bertarelli (Lista civica Morbegno è ora), oltreché dei Senatori Mauro Del Barba (PD) e Jonny Crosio (Lega Nord).
Nel frattempo, da quando è stato redatto l'appello, si è aggiunta una Provincia (Cagliari) e sono cresciuti a 161 i Comuni che hanno deliberato l’istituzione di un registro del testamento biologico, risultando operativo quindi per più di 12 milioni di italiani a livello locale, quasi il 20% della popolazione italiana.
I Radicali si augurano che possa iniziare da subito un proficuo dibattito nella sede istituzionale, con l'obiettivo di inserire, dopo Sondrio, anche Morbegno fra i Comuni che regolamentano il deposito delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT), mandando così anche un messaggio molto chiaro al Parlamento in grave ritardo nell'affrontare la questione con una legge nazionale.