giovedì 27 ottobre 2016

Raccolta firme 2016, dicono di noi

Rassegna stampa

LEGALIZZIAMO LA CANNABIS E TESTAMENTO BIOLOGICO A MORBEGNO: COSA DICONO I MEDIA

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Riportiamo di seguito la rassegna stampa relativa alla chiusura della campagna di raccolta firme per il 2016 incentrata sulla proposta di legge di iniziativa popolare Legalizziamo la cannabis, l'appello Scacciamoli e l'appello rivolto al comune di Morbegno per l'istituzione del registro del testamento biologico. Dicono di noi: 

Teleunica, mercoledì 26 ottobre:


mercoledì 26 ottobre 2016

Raccolta firme 2013

Legalizziamo la cannabis e Testamento biologico a Morbegno

RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI ANCHE IN VALTELLINA: ORA TOCCA ALLE ISTITUZIONI

Gianfranco Camero
gianfrancocamero@gmail.com


La proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, Possibile e altri gruppi antiproibizionisti, che si propone di regolamentare la produzione, il consumo e il commercio di cannabis in Italia ha raggiunto il numero di firme necessario ad essere presentata in Parlamento. 
Questo obiettivo è stato conseguito grazie all'ultimo fine settimana di mobilitazione straordinaria, che ha visto anche l'adesione di Vasco Rossi, dopo quella di Roberto Saviano.
Prosegue parallelamente il percorso della legge di iniziativa parlamentare promossa dall’intergruppo presieduto dal senatore Benedetto Della Vedova che, dopo una prima trattazione in aula alla Camera il 25 luglio scorso, torna in commissione per analizzare i quasi duemila emendamenti al testo. 
Anche in provincia si è conclusa l'iniziativa sulla legalizzazione della cannabis, che ha visto coinvolte le principali località nell'arco di sei mesi: il lusinghiero risultato sono 2.087 firme autenticate raccolte da Radicali Sondrio.
Sono invece 468 le sottoscrizioni valtellinesi a sostegno dell'appello sulla caccia al Parlamento italiano a favore di una proposta di legge di riforma organica dell’attività venatoria, presentata da Radicali Italiani alla Camera, per allineare la normativa nazionale al diritto comunitario e introdurre standard qualitativi di eccellenza in termini di protezione dell’ambiente e della fauna, di difesa del paesaggio e del patrimonio artistico, a salvaguardia dei diritti del mondo agricolo e del settore turistico e a favore della sicurezza dei cittadini.
Con l'invio al Sindaco di Morbegno ed ai Consiglieri comunali di copia delle 341 firme raccolte in calce all'Appello al Consiglio comunale per l'istituzione del Registro dei testamenti biologici, è giunto a compimento anche questo impegno.
Fra i sottoscrittori si evidenzia l'adesione dei Consiglieri Claudio D'Agata Maurizio Pasina (Lista civica CambiaMOrbegno), di Roberto Barri e Maria Cristina Bertarelli (Lista civica Morbegno è ora), oltreché dei Senatori Mauro Del Barba (PD) e Jonny Crosio (Lega Nord).
Nel frattempo, da quando è stato redatto l'appello, si è aggiunta una Provincia (Cagliari) e sono cresciuti a 161 i Comuni che hanno deliberato l’istituzione di un registro del testamento biologico, risultando operativo quindi per più di 12 milioni di italiani a livello locale, quasi il 20% della popolazione italiana.
I Radicali si augurano che possa iniziare da subito un proficuo dibattito nella sede istituzionale, con l'obiettivo di inserire, dopo Sondrio, anche Morbegno fra i Comuni che regolamentano il deposito delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT), mandando così anche un messaggio molto chiaro al Parlamento in grave ritardo nell'affrontare la questione con una legge nazionale.




domenica 23 ottobre 2016

Carcere & Giornali

Rassegna Stampa

TUTTO QUELLO CHE HANNO SCRITTO I QUOTIDIANI DI SONDRIO SU VIA CAIMI IN QUESTA SETTIMANA

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Pubblichiamo qui di seguito la rassegna stampa degli ultimi giorni relativa alla questione della casa circondariale di via Caimi a Sondrio e dell'elezione del nuovo garante dei detenuti:

Teleunica, sabato 15 ottobre: servizio disponibile QUI (pagina Facebook)

Teleunica, domenica 16 ottobre: servizio disponibile QUI (pagina Facebook)

La Provincia di Sondrio, domenica 16 ottobre 2016: 



Centro Valle,  domenica 16 ottobre 2016: 



La Provincia di Sondrio, giovedì 20 ottobre 2016: 



Il Giorno, giovedì 20 ottobre 2016: 



Teleunica, giovedì 20 ottobre: servizio disponibile QUI (pagina Facebook)

Il Giorno, venerdì 21 ottobre 2016: 



Centro Valle, sabato 22 ottobre 2016:



La Provincia di Sondrio, domenica 23 ottobre 2016: 



Il Giorno, domenica 23 ottobre 2016: 


sabato 15 ottobre 2016

Rassegna stampa

Carcere di via Caimi

PROVINCIA, GIORNO E CENTRO VALLE: TUTTO QUELLO CHE E' STATO SCRITTO IN QUESTI GIORNI

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Pubblichiamo di seguito alcuni articoli della stampa locale sulla questione del carcere di Sondrio: 






mercoledì 12 ottobre 2016

Legalizziamo!

Carcere di via Caimi

GIOVANNI SANSI: ANCHE LA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS FA MALE AI DETENUTI?

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Alla fine dello scorso mese il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) ha autorizzato l'ingresso nelle carceri dei Radicali per raccogliere le firme sulla proposta di legge popolare per la legalizzazione della cannabis.
La circolare precisava che andavano concordate le date e gli orari con le Direzioni degli istituti penitenziari e raccomandava “la consueta cortesia nei riguardi dei soggetti autorizzati alla visita”.
Quindi, facendo seguito alle numerose occasioni precedenti, Giovanni Sansi di Radicali Sondrio, ha contattato la struttura per prendere gli accordi del caso, senza peraltro riuscirci. In proposito ha dichiarato:
Dopo un primo contatto, che mirava ad effettuare la raccolta di firme sabato scorso, ci è stato risposto che si doveva attendere il sabato seguente, 15 ottobre, oppure andarci in un giorno feriale entro le 17. Essendo impegnati durante la settimana, abbiamo optato per il sabato seguente ma poco dopo aver comunicato la nuova data sono stato avvisato che non andava più bene, che la Direttrice s'era sbagliata, quel sabato non c'era nessuno (manco i carcerati oppure la Direttrice ci teneva a firmare pure lei?). Inutile cercare di parlarle, prima era impegnata, poi era appena uscita e per fortuna che le veniva richiesta dal DAP “la consueta cortesia”.
Dal detenuto che deve fare “la domandina” per ogni cosa, ai Radicali che chiedono di consentire l'esercizio di diritti costituzionalmente garantiti, la modalità è ormai nota: tergiversare sino allo sfinimento ed alla rinuncia del postulante molesto.
Lo stesso giorno, inoltre, a completamento del quadro di “giustizia ed efficienza”, presso il Tribunale di Sondrio non mi stato possibile reperire il Direttore Amministrativo di Cancelleria per ottenere la vidimazione dei moduli sulla proposta di legge in questione, né alcun altro a cui lasciarli, tanto da dover ricorrere ad altro ente, con le conseguenti limitazioni del caso”.

domenica 9 ottobre 2016

La Provincia di Sondrio

Carcere di via Caimi

DOPO LE PROTESTE IL CONFRONTO: E SUI MURI FUORI DALLA PRIGIONE COMPAIONO DELLE SCRITTE

Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Come di consueto, vi proponiamo la lettura di alcuni articoli pubblicati sul quotidiano La Provincia di Sondrio in questi giorni e inerenti alla situazione della casa circondariale di via Caimi. Nel primo pezzo (firmato da Francesca Bettini) si parla dell'ispezione regionale nella struttura penitenziaria prevista per lunedì 17 ottobre e della commissione di Palazzo Pretorio indetta, su richiesta della associazioni di volontariato, per giovedì 13 ottobre a Sondrio. Nel pezzo di oggi, domenica 9 ottobre, e siglato A. Mar. si fa invece il punto sulla scritta "Sondrio Brucia" apparsa su un muro di via Mazzini.

La Provincia di Sondrio, sabato 8 ottobre, articolo firmato Francesca Bettini, e spalla non siglata:

GLI EQUILIBRI DELICATI IN CARCERE. DOPO LE PROTESTE, IL CONFRONTO. Per analizzare la situazione del carercera a palazzo Pretorio si terrà una riunione della commissione consiliare, con le associazioni coinvolte e il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria. E intanto il Movimento 5 stelle chiama in causa la Commissione carceri della Regione, che visiterà la casa circondariale di Sondrio il 17 ottobre. Restano al centro dell'attenzione le vicende del carcere, dopo lo sciopero della fame proclamato dai detenuti e ora interrotto. GARANTE E VOLONTARIATO. La scorsa settimana se n'è parlato in consiglio comunale con un'interpellanza di Chiara Pozzi (Sondrio anch'io) e un ordine del giorno urgente dei gruppi di opposizione che chiedevano il rinvio dell'elezione del garante, fra pochi giorni il tema sarà sul tavolo di una commissione consiliare "allargata" convocata dalla presidente Gemma Sinonimi per giovedì alle 18. All'ordine del giorno, la situazione del carcere "in relazione anche alla nomina del garante", si legge nella convocazione, e "alla necessità che sia garantita la sua agibilità e operatività" all'interno della struttura, proprio gli elementi con cui l'ex garante Francesco Raccjetti aveva motivato, in primavera, le sue dimissioni. Su richiesta della rete di associazioni e cittadini che hanno promosso la petizione a favore del garante, conclusa con oltre 1.200 firme e consegnata alle autorità locali e nazionali, la commissione si confronterà anche sul ruolo del volontariato nella casa circondariale e sul "suo rapporto con la direzione del carcere". All'incontro, come detto, saranno presenti il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria Luigi Pagano, arrivato a Sondrio anche all'inizio di questa settimana per incontrare i detenuti e la direttrice Stefania Mussio dopo l'inizio dello sciopero della fame. LA VISITA REGIONALE. Intanto sulla vicenda si è mosso il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Matteo Barberi, secondo il quale "la situazione è stata sottovalutata dall'amministrazione comunale" finora. "Attraverso il consigliere regionale Paola Macchi - spiega Barberi - abbiamo richiesto una visita della Commissione carcere della regione al carcere di Sondrio, ottenendone la programmazione per il 17 ottobre. Riteniamo indispensabile che la Commissione faccia luce sulle ragioni che hanno portato il garante a rassegnare le dimissioni e abbiamo anche fatto specifica richiesta perché all'incontro sia presente anche l'ex garante dei detenuti Francesco Racchetti". E secondo Barberi il Comune deve al più presto "intervenire con decisione per ripristinare la figura del garante". LABORATORIO ALIMENTARE. Chi è già intervenuto per mantenere aperto il confronto tra il carcere e il territorio, è proprio il provveditore regionale Pagano che sottolinea come il lavoro sinergico tra le due realtà sia, prima che un dovere normativamente stabilito, assolutamente indispensabile per raggiungere risultati efficaci. In quest'ottica è da interpretare la consegna alla casa circondariale dei primi macchinari del laboratorio alimentare - il pastificio "A mani libere" - che s'intende creare per constare agli ospiti dell'istituto di impegnarsi in una vera attività lavorativa. Un progetto nato nel 2013, grazie alla collaborazione tra Provoncia e direzione del carcere, che è ora in dirittura d'arrivo.

SI INDAGA PER LE MINACCE SCRITTE FUORI DALLA PRIGIONE. "Non siete soli, Sondrio Brucia". La scritta, realizzata con un pallido spray verde che ne accentua il sapore vagamente retrò, è comparsa nei giorni sul muro del carcere che costeggia la via Mazzini. Non ci sono altri riferimenti, ma tutto lascia pensare che il riferimento sia tutto per le proteste dei detenuti che nei giorni scorsi hanno fatto salire la tensione all'interno della struttura di via Caimi. Per la verità il peggio sembra ormai essere decisamente alle spalle, tanto che i carcerati hanno abbandonato lo sciopero della fame che da alcuni giorni avevano intrapreso. A far calare la tensione dei detenuti, la visita del provveditore regionale alle carceri, Luigi Pagano. In definitiva, si sarebbe trattato più che di una violazione di qualche diritto, di un semplice errore di comunicazione tra le persone che si trovano all'interno delle celle e la direzione della struttura. Resta da capire come mai sia comparsa quella scritta. Sull'episodio, dalla Questura non trapela alcuna notizia. Ancora nessuna indicazione, quindi, su chi possa essere stato l'autore della generica minaccia anche se, ovviamente, si pensa a qualcuno di molto vicino ai detenuti. Al di là del reato di minaccia, forse tutto sommato troppo astratto, resta quello di danneggiamento per il muro imbrattato. 


La Provincia di Sondrio, domenica 9 ottobre, articolo siglato A. Mar.:

SCRITTE SUL MURO DEL CARCERE. L'AUTORE E' UN EX DETENUTO. "Non siete soli, Sondrio brucia", così recitata la scritta in verde lasciata nottetempo da una mano ignota sul muro di cinta della casa circondariale di Sondrio, in via Mazzini. Più che una minaccia al capoluogo, nelle intenzioni dell'autore, quel messaggio vergato in tutta fretta doveva essere una sorta di attestato di solidarietà nei confronti di chi - dietro le sbarre - aveva intrapreso lo sciopero della fame, in segno di protesta per la presunta violazione di alcuni diritti dei detenuti. Ma il gesti non è rimasto anonimo e non resterà impunito. Per quella scritta è stato denunciato a piede libero un cittadino di 33 anni - B. S. le iniziali - che risulta disoccupato e senza nemmeno una fissa dimora. L'uomo, avrebbe alle spalle diversi precedenti penali, e proprio per questo, fino a un mese fa, era ospite della struttura carceraria cittadina. A lui gli agenti della Digos sono arrivati dopo aver visionato ore e ore di filmati delle telecamere di videosorveglianza pubblica e privata posizionate in alcuni punti strategici della città. In pochi giorni, i fatti risalgono alla notte del 4 ottobre - gli agenti sono così riusciti a identificare l'autore del danneggiamento aggravato (questo il reato che gli verrà contestato) ora è denunciato a piede libero all'autorità giudiziaria. A tradire il "writer" sono stati gli indumenti che quella notte indossava, (in particolare la felpa nera e rossa) e il fatto che sia mancino. L'uomo è stato fermato presso i giardinetti di piazzale Meriti, ed è stato accompagnato in Questura dove - messo alle strette dagli investigatori - non ha potuto che confessare di essere l'autore del gesto. La situazione nel carcere di Sondrio - tornata sotto controllo dopo la visita del funzionario regionale - sarà di nuovo sotto i riflettori il prossimo 17 ottobre con l'ispezione della Commissione carceri regionale. 





giovedì 6 ottobre 2016

Il Dubbio di Sansonetti

Rassegna Stampa

DOPO L'ISPEZIONE DEL PROVVEDITORATO RIENTRA LA PROTESTA AL CARCERE DI SONDRIO


Radicali Sondrio
radicalisondrio@gmail.com


Riportiamo l'articolo siglato D.A. e apparso sul quotidiano Il Dubbio di Piero Sansonetti che riprende la questione del carcere di via Caimi a Sondrio. Questa mattina, giovedì 6 ottobre 2016, ne è stato letto uno stralcio anche nella rassegna stampa di Radio Radicale, Stampa & Regime, curata da Massimo Bordin, QUI il link per riascoltarla.

SONDRIO, DOPO L'ISPEZIONE LA PROTESTA E' RIENTRATA. Sospeso, per ora, lo sciopero della fame e della sete dei detenuti reclusi nel carcere di Sondrio. Dopo una protesta durata una settimana, è giunta la visita ispettiva del provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria, Luigi Pagano, che ha incontrato i detenuti, la direttrice Stefania Mussio, il vice capo, Emilio Di Somma, e poi, fuori dalle porte della Casa circondariale, anche i volontari delle Dame di San Vincenzo che per anni operavano con i carcerati, ma che dal dicembre del 2015 hanno riconsegnato le tessere decidendo di non svolgere più questo servizio essendo venuta meno la loro funzione a causa dell'incompatibilità con la nuova direttrice del carcere. La funzione dei volontari è preziosa e di primaria importanza per il recupero dei detenuti, soprattutto per tenerli occupati e permettere loro di svolgere attività manuali e intellettuali. Ma forte era stata la denuncia non solo dei volontari del gruppo dei vincenziani, ma anche da parte dalle associazioni locali "Quarto di luna" e "Spartiacque: informatica per i carcerati considerata, dalla direzione della casa circondariale di Sondrio, inutile; sparizione di 1.650 dei circa duemila volumi e libri presenti nella biblioteca; non si portano più avanti progetti di teatro, né di legalità, ma soprattutto il volontariato - sempre secondo le associazioni - è ormai percepito nella sua mera funzione materiale e di "bancomat" e svuotato della sua sostanza più vera. Luigi Pagano ha comunque effettuato una delicata operazione di diplomazia, col chiaro obiettivo di ricucire uno strappo che sembrava definitivo. Il provveditore ha promesso che ci sono aspetti che potranno essere migliorati. Cercherà di fare chiarezza per quanto riguarda i colloqui tra i detenuti e i loro legali, farà avviare a breve un programma di ristrutturazione per arginare il problema delle celle sovraffollate, mettendo a norma la cella da cinque posti attualmente inutilizzata e ha annunciato che il Comune sta preparando un nuovo bando per l'elezione di un nuovo garante dei detenuti. Claudia Osmetti, membro dei radicali di Sondrio che hanno da sempre sollevato questi problemi, all'indomani della sospensione della protesta ha espresso un sospiro di sollievo ma ha evidenziato che i problemi permangono se il Comune di Sondrio non si attiva per ottenere una soluzione più rapida possibile. Durante l'intervista a Radio Radicale ha ribadito che da tempo i radicali si sono rivolti al Consiglio comunale di Sondrio affinché venga indetta una convocazione straordinaria con all'ordine del giorno la discussione di quanto sta avvenendo nel carcere. Una seduta che riconosca soprattutto la fondatezza delle motivazioni che hanno portato alle dimissioni del garante, Francesco Racchetti, e conseguentemente il ritiro delle stesse. Infatti da quando è cambiata la direzione, il garante si era visto ridurre le funzioni a causa dei rapporti, o meglio dell'assenza di questi, con la nuova direttrice Stefania Mussio. La radicale Claudia Osmetti ricorda che la nuova direttrice già nel passato era stata al centro di polemiche. Quando operava al carcere di Lodi, i sottoposti non apprezzarono la sua gestione del carcere, gli agenti denunciavano una grave situazione organizzativa, mancanze sindacali, carenza di sicurezza e igiene, la mancata considerazione dell'aggiornamento professionale e una sbagliata ripartizione dei carichi di lavoro. I detenuti del carcere di Sondrio sembrano aver deciso comunque di fare un passo indietro e revocare almeno momentaneamente lo sciopero della fame e della sete, convinti dalle rassicurazioni del provveditore Luigi Pagano.